Tipiche della cucina provenzale sono le erbe delle colline (timo, origano, rosmarino, finocchio ecc.), l'aglio, l'olio d'oliva, il basilico, la cipolla che danno sapore alle verdure: pomodori, melanzane, zucchine, peperoni ecc. accompagnati dai prodotti del mare, dalla carne di agnello et dalla selvaggina. Tra le pietanze si possono citare la Soupe au Pistou, la bouillabaisse (la zuppa di pesce di Marsiglia), la Daube Provençale (stufato di manzo), il Boeuf-gardian (stufato di carne di manzo tipico della Camargue), les Pieds-paquets Marseillais, la ratatouille (verdure varie stufate a vapore), la Brandade o morue sèche (stoccafisso), l'Aigo-boulido (zuppa di erbe, aglio e uova), l'Aïoli. Per quanto riguarda i dolci, i calisson sono i dolcetti tipici di Aix-en-Provence: sono fatti di mandorle frantumate con meloni canditi e sciroppo di frutta. Sono ancora fabbricati artigianalmente (dal 1473) ed esportati in tutto il mondo.
Per quanto riguarda i vini, ci sono i rosé secchi e leggeri delle Côtes de Provence fino ai rossi pastosi e delicati dei paesi delle Côtes du Rhône e di Châteauneuf-du-Pape.
Si puo' comprare i cioccolati più tipici della Provenza: dei cioccolati profumati ai fiori provenzali !
Chocolaterie
Finart
avenue de la gare
13450 Grans (vicino a Salon-de-Provence)
chocolateriefinart@orange.fr
Ci si puo' anche iniziare alla cucina della Provenza: una cucina di famiglia che tutti quelli che vogliono imparare dovrebbero provare:
Jardin de Bacchus –
Rue de tourtouil
30126 TAVEL
tél. +33(0)466 902 862 –
Queste visite d'imprese vi offre l'opportunità di osservare tutte le tappe del processo di fabbricazione dei dolci e ciocolatti più tipici della Provenza. L'interesse è anche di potere assaggiare i prodotti "appena usciti dal forno" e di comprare quelli che preferite. Infatti dopo il percoso di visita-degustazione, i visitatori hanno la possibilità di fare degli acquisti negli spazi aziendali a "prezzo di costo".
Per ricevere una documentazione, contattare l'agenzia Portes
Ouvertes
Tel.:
04 90 43 33 70 (chiamando dalla Francia)
0033 (0)4 90 43 33 70 (chiamando dall'Italia)
p.depas@portes-ouvertes.com
Personaggi famosi legati alla Provenza sono Frédéric Mistral (il difensore dell'antica lingua provenzale), lo scrittore Jean Giono, Alphonse Daudet (l'autore del Tartarin de Tarascon), l'attore Marcel Pagnol, Stendhal e Zola (scrittori entrambi ispirati da Aix-en-Provence).
"La Provenza non divorziò mai dal cinema che la frequentò con Renoir e il suo Tonio ambientato dalle parti di Martigue, con Kirk Douglas nei panni di Vincent Van Gogh ad Arles, con Delon e Belmondo guasconi a Marsiglia, con i noir polizieschi di Lino Ventura e con Marcel Pagnol che a Marsiglia era nato come il suo attore preferito Fernandel. La Provenza come set cinematografico perché qui c'è la luce, quella luce particolare del Midi, che piaceva a Cézanne e Van Gogh, a Renoir e Monet, a Signac, Picasso e Klein, tutti stregati da un sud diverso da altri sud" (Salvatore Tropea).
Non è facile esplorare alcune parti dell'entroterra della Provenza, a meno che non si vada a piedi o con la propria automobile. Proprio per questa ragione, sono aree poco edificate e ancora vergini, dove le tradizioni sono ancora forti e le possibilità di soggiorno decisamente scarse. Il Grand Canyon du Verdon e il Parc de Mercantour nelle zone montagnose del nord-est sono però le due mete più spettacolari di tutta la regione.
Tra le città, Nizza, la Regina della Riviera, ceduta alla Francia solo nel secolo scorso, unisce in sé tutto il meglio e il peggio della Provenza contemporanea ed è forse la cittadina più accattivante di tutte. Marsiglia, sinonimo di vizio e di criminalità, di solito evitata dai turisti, è una maestosa metropoli dove prospera la creatività artistica e dove, contrariamente alla sua cattiva reputazione, la permanenza potrà essere assolutamente rilassata, gratificante e divertente. Le escrescenze patinate della costa, Cannes e Montecarlo, rappresentano un divertimento di tipo un po' contorto. Aix-en-Provence, la mini-Parigi di Provenza, è deliziosa, raffinata e rispettabile. Avignone porta impressa la storia della Provenza medievale e ospita un eccellente festival di arte contemporanea. Se volete vedere resti romani, i posti da visitare sono Orange, Vaison-la-Romaine, Carpentras, Arles e Nîmes.Tra Grasse e Sisteron si può ripercorrere parte del viaggio di Napoleone nel 1815 dall'Elba a Parigi.
Si possono seguire i sentieri della transumanza che attraversano le montagne, imbattendosi in greggi di pecore accompagnate da capre, asini e pastori. Si può osservare la fauna selvatica, fenicotteri, tori e cavalli bianchi, negli strani bassopiani della Camargue, oppure camosci, mufloni e marmotte nel Parc de Mercantour. Se siete appassionati di arte moderna dovete assolutamente andare a St-Paul-de-Vence, St-Tropez e Haut-de-Cagnes, oppure a Nizza per Matisse e Chagall, a Biot per Léger, ad Antibes e Vallauris per Picasso e infine a Mentone e Villefranche per Cocteau.
Alain LESOMPTIER vi propone diversi circuiti attorno ad Avignone.
La sua grande conoscenza della Provenza vi offre l'opportunità di scoprire i sentieri nascosti, i paesaggi più belli, evitando di perdere tempo nei luoghi troppo frequentati.
Alain vi guida con il suo minibus attraverso i paesi più belli della Provenza, dai i più famosi a quelli ancora meno conosciuti.
Sopratutto, Alain vi propone di scoprire la strada dei vini della Provenza (degustazione a volontà, tra cui quella del famoso "Muscat").

In piena estate sulla costa il caldo e l'umidità sono a volte opprimenti e folla, gas di scappamento e costi potrebbero sopraffarvi. Per il nuoto, i mesi migliori vanno da giugno a metà ottobre, mentre maggio è un po' freschino, ma solo secondo i parametri estivi. Per abbronzarsi, lo si può fare da febbraio fino a ottobre. Febbraio è il mese migliore per la Costa Azzurra: musei, alberghi e ristoranti sono quasi tutti aperti, le mimose sono in fiore e il contrasto con zone più fredde è assolutamente delizioso. Il mese peggiore è novembre, quando non c'è quasi niente di aperto e il clima divento freddo e umido. Lo stesso vale per l'entroterra della Provenza. Ricordate che le Prealpi sono di solito innevate dalla fine di novembre all'inizio di aprile. Le passeggiate autunnali vi ricompenseranno con mirtilli e lamponi, genziane viola e foglie rosse che diventano color oro. La primavera porta con sé una tale profusione di fiori selvatici che quasi non si osa camminare.
L'unico inconveniente del fuori-stagione è il mistral (maestrale), il vento del Nord freddo e violento; può durare settimane intere, distruggendo qualunque immagine ci si sia creati nella fantasia sui miti climi mediterranei.